La storia della nostra famiglia abbraccia la storia delle Langhe.

Il nonno Matteo era un mezzadro a La Morra dove si occupava di gestire alcune vigne dedicate al Barolo. Nel 1963 ebbe l’intuizione di mettersi in proprio e acquisì alcune vigne a Diano d’Alba, dove ancora oggi abbiamo la sede della nostra Cantina.
Gli anni ’60 in Langa sono stati un periodo di transizione tra il momento buio delle due Guerre Mondiali e l’industrializzazione che ha attratto tanti nelle città come Alba, Torino e Milano, togliendo forza lavoro e attrattiva per le campagne langarole. Il nonno Matteo non ha mai smesso di credere nel potenziale di questa terra, e nonostante avesse avuto la possibilità di spostarsi altrove, ha deciso di restare.

La storia della famiglia Alario Claudio

Il compito del figlio Claudio è stato quello di proseguire in questa ottica.

Dedicando ogni momento e ogni attenzione alle vigne, nel 1988, forte anche dei primi segnali di interesse per i vini delle Langhe, Claudio ha deciso di mettersi in proprio e ha dato il via alle prime annate targate Alario Claudio.

Da quel momento in poi la Cantina ha iniziato a proporre i vini classici della Langa, ovvero Dolcetto di Diano, Barbera e Nebbiolo, arrivando dopo qualche anno a poter lavorare alcune vigne di Barolo.

La responsabilità della terza generazione è quella di onorare chi è arrivato prima di noi, con la consapevolezza e la lungimiranza per conservare tutto per chi arriverà dopo. Una quarta generazione di Alario è già all’opera…

Mappe MGA per gentile concessione di Alessandro Masnaghetti, dal libro Barolo MGA Vol. I II Edizione – www.enogea.it All rights reserved • Testi di Federico Bosco – IoBevoTanto • Photo credits: Tino Gerbaldo.