La Cantina è un elemento fondamentale nella creazione di ogni bottiglia targata Alario Claudio.

Se dal nostro punto di vista i grandi vini si fanno in vigna, è anche vero che la gestione del vino dal primo momento in cui l’uva entra in Cantina all’ultimo istante in cui la bottiglia lascia le nostre riserve è un ingrediente necessario di ogni grande vino. In cantina abbiamo imparato da subito a curare i dettagli, seguendo la vita dell’uva e operando giorno dopo giorno con trasparenza, competenza e passione.
Uniamo la pulizia necessaria ad avere un vino cristallino alla vista e agli aromi, assaggiando ciascuna botte più volte al mese e selezionando i fornitori di botti più adatti alle nostre esigenze.
L’amore per le nostre vigne ci obbliga a operare con parsimonia, evitando ricette prestabilite: preferiamo seguire il corso di ogni vendemmia per avere in ogni bottiglia ciò che la natura ci dona ogni anno, in maniera diversa e per questo ancora più importante da preservare.

La storia della nostra cantina - Alario Claudio

Il nostro percorso di focalizzazione su pochi vitigni autoctoni ci ha dato la consapevolezza di come agire al meglio in Cantina.

Il Dolcetto di Diano d’Alba ci accompagna da sempre perché è parte del DNA contadino della nostra famiglia. La Barbera è un vitigno altrettanto importante, in grado di accompagnare ogni momento conviviale con carattere e piacevolezza. Il Nebbiolo è certamente il Re delle Langhe: avere la possibilità di gestire quattro vigne di alto livello è una sfida che vogliamo raccogliere con impegno, passione, precisione e amore.

Mappe MGA per gentile concessione di Alessandro Masnaghetti, dal libro Barolo MGA Vol. I II Edizione – www.enogea.it All rights reserved • Testi di Federico Bosco – IoBevoTanto • Photo credits: Tino Gerbaldo.